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Grand Hotel Via veneto, chic e gourmet

Se penso a  Via Veneto non posso che pensare alla Roma del grande cinema degli anni ’50 e ’60 e alla vita mondana che e’ girata intorno a questa magica via. Piazza Barberini, Via Ludovisi, Fontana di Trevi  sono solo alcuni dei luoghi meravigliosi che si trovano nelle vicinanze e che sono un po’ il cuore di quella Roma delle pellicole in bianco e nero che mi hanno fatto innamorare del cinema italiano.

Via Veneto e la dolce vita

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Crea la tua borsa personalizzata con Bellamì

Questo post lo dedico a chi ha voglia di fare un regalo, a un’amica, a una fidanzata, alla mamma, o semplicemente di farlo a se stessa!

 

Sono ormai diversi anni che ho preso la buona abitudine di concedermi ciclicamente qualche sfizio, che sia una giornata in spa, un pranzo con gli amici, un biglietto per l’Opera o, come ho fatto ieri un po’ di shopping online!

Stavolta i miei occhi sono caduti sulle borse Bellamì e io, alle borse, non posso dire no soprattutto quando uniscono bellezza, creatività e qualità.

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Ristorante del Miss Clara Hotel a Stoccolma

Miss Clara Hotel e Nobis, design a Stoccolma

L’ultima volta in cui sono stata a Stoccolma è stato 10 anni fa o forse più; ricordavo fosse freddissima ma non così tanto. I tetti imbiancati, il ghiaccio che ci mostra un suggestivo fermo immagine Del Mar Baltico, il cielo che improvvisamente si tinge di bianco e fa fioccare neve in ogni dove.

La bianca Stoccolma

Nonostante tutto non esiste per me momento migliore per godersi Stoccolma se non nella sua veste più tipica: il gelo. Stavolta lo abbiamo sfidato davvero, perché ad accoglierci abbiamo trovato temperature polari che variavano dai -10º per arrivare ai -18º.

Il nostro soggiorno doveva durare 3 notti che si sono trasformate in 4 a causa della neve che ha impedito agli aerei di partire. In quei giorni ha nevicato tantissimo ovunque, persino a Roma, quindi immagine a Stoccolma quanta ne sia venuta giù!

Gli svedesi lo sanno bene e proprio per questo sono ben organizzati, come in tutto del resto, e mantengono le loro strutture caldissime e accoglienti. E se c’è una cosa che proprio gli riesce bene è la cura dei dettagli.

In Scandinavia le ore di luce sono poche, il sole tramonta presto in inverno, e questo è sicuramente uno dei motivi per cui il bianco e’ il re indiscusso dello stile svedese, al quale per dare più calore, viene abbinato il suo contrario: il nero.

Il nostro Miss Clara Hotel, situato nel quartiere di Normmaln, a pochi minuti da Gamla Stan, centro di Stoccolma, ci ha sorpresi non solo per la sua bellezza oggettiva, ma anche e soprattutto per l’accoglienza e l’ordine dei suoi dettagli. Se poi ad attenderti trovi una barretta di cioccolata,  il tuo hotel diventa subito un pezzo di cuore.

dolce benvenuto

Lavinia Guglielman risveglio al miss Clara Hotel

Lavinia Guglielman risveglio al miss Clara Hotel

La prima cosa che faccio solitamente è scostare un po’ le tende della finestra per scoprire quale vista sarà lì ad attendermi; la nostra camera affacciava sulle vie svedesi ricolme di neve. Dal quinto piano si poteva vedere benissimo la cupoletta di una chiesa trafiggere il cielo innevato.

stoccolma sotto la neve

vista dal Miss Clara Hotel

Solitamente mi piace approfittare del room service, soprattutto per la colazione, ma il bar dell’hotel era troppo carino e accogliente per non passarci un po’ di tempo.
E un fiore sul tavolo non mancava mai.

il bar in tipico stile nordico

colazione

Una bella colazione al Miss Clara

colazione internazionale

il buffet salato

Come vi dicevo Stoccolma e’ davvero freddissima e uscire di sera è praticamente impensabile, infatti gli svedesi stessi si concedono magari un aperitivo dopo il lavoro, per tornare a casa ad un orario decente.

un po’ principessa

Proprio per questo, siamo rimasti spesso a cena in hotel, anche perché sia il suo ristorante che la pizzeria sono super buoni!

Il Miss Clara’s Hotel ha due ristoranti, Giro’s Pizzeria e Miss Clara’s Restaurant. Ovviamente molto diversi, Giro’s Restaurant e’ rinomata come la pizzeria napoletana piu’ buona di tutta Stoccolma, semplice e informale ma molto  curata nei dettagli (dopotutto siamo in Svezia). L’unicità del servizio e la cordialità del personale ci hanno regalato momenti divertenti e rilassanti. La pizza che ho scelto? Margherita con bufala naturalmente, la mia preferita. Eccezionale!

pizza napoletana a stoccolma

la pizza napoletana piu’ buona di Stoccolma

So che la pizza andrebbe mangiata accompagnata da un boccale di birra, ma a quello ha pensato Dino. A me non togliete il vino!

Da Giro’s

Per tutta la giornata successiva ha continuato a nevicare ininterrottamente, freddo polare, vento che tagliava il viso e la voglia di calore e’ tornata a farsi sentire.

Quando hai tutto quello di cui hai bisogno a pochi passi da te, non hai voglia di andare piu’ lontano. Soprattutto quando fuori ci sono -15 gradi. 

Al Miss Clara’s Restaurant ci hanno accolti con un calice di champagne, una bollicina non sta mai male e che, soprattutto, non si rifiuta mai!

A seguire abbiamo provato tanti piatti sfiziosi tipici svedesi e non.

le pietanze sfiziose del Miss Clara’s Restaurant

vino anyone?

Se avete mai avuto modo di provare la cucina svedese (non vale quella di Ikea!), avrete sicuramente notato che il salmone è un ingrediente fondamentale nei loro piatti.
Degustano salmone a qualsiasi ora del giorno e della notte rendendo me una persona sicuramente assai felice. E ovviamente non potevamo non assaggiarlo nel nostro hotel del cuore.

Come vi ho detto, il nostro soggiorno ha avuto un piccolo incidente di percorso a causa del maltempo; infatti quando ormai eravamo praticamente all’aeroporto ci e’ arrivato un (s) piacevole messaggio della nostra compagnia aerea che ci comunicava che il nostro volo era stato cancellato.

Il primo volo per Roma sarebbe partito il giorno dopo nel tardo pomeriggio ed e’ così che, armati di santa pazienza, siamo tornati in citta’. Ho sempre pensato che per ogni cosa che ti viene tolta, un’altra ti viene regalata. Questo per me vale dalle grandi cose della vita a quelle piu’ piccole.

la vita e’ un cerchio

E qui faccio un passo indietro al primo giorno a Stoccolma: avevamo sbagliato hotel andando al Nobis, fratello maggiore del boutique hotel Miss Clara. Abbiamo colto quello come un segno del destino e prenotato al volo l’ultima camera disponibile  proprio al Nobis Hotel.

A Stoccolma gira voce che io sia golosa, perche’ anche qui ho trovato dei tartufini al cioccolato che ho assaporato fra le luci soffuse e un filo di lounge music durante un bel bagno caldo. E fuori nevicava.

Nobis Hotel

La vista del nobis hotel

 

In ogni viaggio, se torno indietro con la mente, c’e’ qualche imprevisto che cambia le carte in tavola. Quello che puo’ sembrare un inconveniente scomodo, cambiando punto di vista, si puo’ rivelare l’occasione per mettersi in gioco e, perche’ no, anche divertirsi.

Ciao Stoccolma, speriamo che non passino altri dieci anni!

la neve accompagna la felicita’

Lavinia Guglielman sulla neve con vista sulle Dolomiti al lago di Braies

Quelle Resort, Dolomiti a cinque stelle

Svegliarsi sulle Dolomiti, con il rumore silenzioso della neve è una delle sensazioni più dolci che si possano provare nella vita. Quel senso di protezione che fa sembrare le cose che hai lasciato a casa lontanissime nel tempo e nello spazio.
Se chiudo gli occhi vedo ancora quel candore di cui erano pieni i miei occhi fino a qualche giorno fa.

uno scorcio sulla val di casies in Val Pusteria sulle Dolomiti

Val di Casies

Le Dolomiti, così dure e imponenti ma altrettanto soffici con la loro vestina bianca! Che spettacolo incredibile! Read More

Lavinia-Guglielman-al-Neruda-Design-Hotel-in finestra

Neruda Design hotel nel cuore di Praga

Il quartiere più bello e artistico di Praga è sicuramente Malà Strana. Qui si respira quell’aria bohémien tipica di questa città e i negozietti di artigianato che si trovano per le strade sono pieni di chincaglierie da acquistare.

Via Nerudova, che taglia in due il quartiere , è davvero carinissima con i suoi palazzetti colorati e caffè dove rifugiarsi dal freddo; si trova a due passi da Charle’s Bridge che separa Malà Strana dal centro storico.

Il Design Hotel Neruda,

che ci ha ospitati per il nostro weekend, si trova proprio su questa via, e noi lo abbiamo amato fin da subito: eleganza e praticità, cordialità e cura dei dettagli.

Lavinia Guglielman al Neruda Design Hotel

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Vista dall'alto della città di Praga

Un weekend a Praga

Sono sull’aereo che mi porterà a casa, e ho pensato di scrivere di getto il mio piccolo diario di viaggio sul mio weekend  Praga che, proprio ora,  passa sotto i miei occhi. Vedere le cose da questa altezza rende tutto così meravigliosamente bello ed emozionante che sento il bisogno di mettere nero su bianco ora, adesso.
Le cose corrono e bisogna afferrarle al volo!

Vista di Praga dal Charle's Bridge

Mi avevano avvisato che questa città mi avrebbe rapito il cuore, ma non avrei mai pensato così tanto! Conosco bene le capitali europee e quella loro aria un po’ sognante e algida al tempo stesso, ma Praga è diversa da tutte.

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Buon anno, auguri, scintille e buoni propositi

Bilanci e buoni propositi

Lavinia Guglielman:

È tempo di bilanci a quanto pare ma io non ho voglia di farne perché è sempre tutto un costruire, un crescere, un cambiare continuo.

Già questo momento non sarà uguale a quello successivo e tutti noi, siamo diversi ogni secondo che passa. O meglio, questo è quello che mi auguro ogni mattina, si, mi auguro di cambiare idea, prospettiva o di confermare quello che già penso, ma mai senza essermi posta delle domande. Non voglio rendermi definitiva.

Quello che ci auguro è la curiosità, di scoprire e di sperimentare, di buttarsi nelle cose ma anche di ragionarle, mi auguro di avere sempre quel friccicore nello stomaco che, è vero, spesso mi rende triste con poco e felice con nulla, ma è lo stesso che mi fa vivere con il cuore nella pancia e nella testa.

Per tutto il resto, buona fortuna a tutti noi, perché, a volte, è anche una questione di culo. Cin.

I baci alla stazione

i baci alla stazione

Quanti baci alla stazione,

quante lacrime e quanto caos. Non è il mio posto, non sono serena, mi sento in bilico fra il trasporto per quegli abbracci che sanno d’amore e l’odore di ferraglia delle rotaie.

La corrente fra un binario e l’altro infreddolisce le mie ossa minute e il suono delle rotelle delle valigie mi rimbomba in testa, la velocità dei movimenti esterni infastidisce la mia calma apparente e allora l’unica cosa da fare rimane affrettarsi verso il mio convoglio.

Mi incammino col mio valigino carico solo dello stretto necessario, cercando di non farmi acciaccare dalla gente ed ecco che lo vedo lì, brutto, un po’ scassato, arrugginito e immagino puzzolente,

il treno che mi aspetta.

Chiedo al controllore se sia quello il mio, mostrandogli un codice sul telefono che mi fa rimpiangere il vecchio biglietto che poi avrei conservato nella scatola vuota dei gentilini per il resto della mia vita è, si, è proprio quello. Carrozza 8, in coda chiaro. Salgo alla ricerca del mio posto tentando di non esser goffa, cercando di non far cadere gli occhiali, il telefono, l’acqua che, tengo in mano perché sono una maniaca del controllo e finalmente eccolo.

Posto 8, non male come numero, pare che simboleggi l’infinito e tutta quella roba che la gente si tatua addosso, non che io sia una che si mette a dare un valore ai numeri eh, ma in quella situazione mi pareva doveroso nei miei confronti trovare un senso al mio posto. Mi siedo chiedendo scusa, non per qualcosa, ma perché io scusa la chiedo a prescindere se c’è una persona accanto a me e ho la minima, vaga e remota idea di potergli recare fastidio. Dopo aver sistemato le robine, il signore di cui sopra inizia a parlarmi come continuando un discorso già iniziato.

Mi parla, l’ascolto e mi piace sentire il suono delle parole che escono dalle sue labbra stanche e che incespicano nella barba grigiastra, mi piace scoprire dove lo porterà quel treno così brutto ma incredibilmente tanto ricco di cose belle. Le sue sono parole sapienti a cui ispirarsi, parole di chi vive, di chi ha il cuore aperto e la mente che vola. Speravo che la sua fermata fosse più lontana.

Mi mancherai. Grazie vecchio, perché adesso il mio treno è meno claustrofobico e ha le ali di chi sa sognare.

Lavinia Guglielman a Londra con cabina telefonica

Natale a Londra

So che aspettavate questo post e, come promesso, eccomi qui per parlarvi di Londra!

Tower Bridge di Londra al tramonto

Tower Bridge

Ho tante novità, progetti e viaggi in programma ma prima di svelarvi tutto voglio condividere con voi il mioultimo viaggio. Questa per me era la terza volta a Londra ma la prima durante il periodo natalizio; si perché già da metà novembre la città si tinge di Natale e di lucine colorate e mette addosso quella sensazione di casa e di familiarità che rende tutto molto più magico e speciale.

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