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Sofitel Rome Villa Borghese: fra dolce vita e allure francese

Quasi due anni fa, durante le festività natalizie, accendevo le lucine dell’albero di Natale del Sofitel Rome Villa Borghese, cornice romantica e dal sapore retrò dove mi rifugiavo spesso per un aperitivo in dolce compagnia, un meeting di lavoro, o semplicemente un pranzo con vista.

Da allora l’Hotel è stato chiuso per un importante restyling e finalmente oggi riapre con una veste del tutto nuova e incredibilmente affascinante. Il progetto é stato affidato a Jean-Philippe Nuel, architetto e interior designer di fama internazionale che ha realizzato alcuni degli hotel di lusso più eleganti al mondo.

Quello che non mi è sfuggito e che anzi, ho notato non appena varcata la soglia del Sofitel, è stata la capacità di unire con eleganza e gusto l’art de vivre francese alla tradizione della dolce vita romana. Roma non è una città come le altre, possiede una storia e una tradizione uniche al mondo e, mettere mano alle sue dimore storiche non è cosi facile, il rischio di snaturarle e alterarne la bellezza è dietro l’angolo. 

Jean-Philippe Nuel, forte della sua esperienza, non solo è riuscito a mantenere fede alle tradizioni, ma anche a valorizzarle esaltandone lo charme e la raffinatezza.

L’unicità dell’hotel colpisce sotto ogni punto di vista: nell’acoglienza, sofisticata e attenta, nell’imponente hall di marmo bianco, e anche nei dettagli delle 78 camere, spaziose e luminose, arredate con marmi e mobili dal design francese, calde e accoglienti. Ultimo, ma non per importanza, SETTIMO, il ristorante con vista sui giardini di Villa Borghese situato all’ultimo piano dell’Hotel.

Sedersi sulle poltroncine di velluto verde di Settimo è una vera e propria esperienza per occhi e mente. Fare colazione con le luci dell’alba che illuminano il Cupolone, bere un calice di vino con il sole che scompare lentamente dietro Trinità de Monti, degustare Whisky cullati dalle luci della notte che riflettono sui tetti della città, è una di quelle cose che bisogna concedersi almeno una volta nella vita.

Noi, rapiti da tanta bellezza, l’abbiamo fatto. Dopo l’aperitivo abbiamo avuto modo di apprezzare le prelibatezze dello chef Giuseppe D’Alessio, al quale è affidata la cucina di  Settimo Roman Cuisine and Terrace.

D’Alessio  propone una cucina semplice e al passo con la stagionatà dei prodotti, una cucina che nasce dalle tradizioni romane (sono presenti piatti come il tonnarello all’uovo cacio e pepe con cacio romano DOP & pepe nero di cubeb, buonissimo!) e da ingredienti semplici e genuini. Fra le portate possiamo trovare piatti come il  risotto carnaroli ‘ Riserva San Massimo ’ mantecato ai datterini gialli, con polvere di capperi e fonduta di stracciatella di bufala campana DOP, che ho particolarmente amato da brava vegetariana e gli gnocchi alla romana, eccezionali!

E per finire? Che non lo mangi un dolcetto?

“Come una cheese cake”, tortino di ricotta laziale e cioccolato bianco, salsa allo zabaione e degustazione di gelati arigianali!

WHAT ELSE?

Al nuovo Sofitel Rome Villa Borghese gli ingredienti per sentirsi a casa lontani da casa ci sono tutti. Accoglienza, calore, discrezione, bellezza, eleganza, qualità, buon cibo, buon vino, e.. ROMA!

Alla prossima 

Lavinia 

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