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La paura della paura, come affrontarla.

Solitamente nasce con l’insorgere degli attacchi di panico. Ad un attacco di panico si reagisce con la paura di provarne un altro, innescando così un circolo vizioso (che ci porta automaticamente ad alimentare la paura stessa). In queste situazioni mettiamo in atto atteggiamenti protettivi al fine di eliminare ogni possibile fonte di pericolo. Esempio: Io ho avuto un attacco di panico sotto la metropolitana. Per anni non ho preso la metropolitana. Con questo atteggiamento ho adottato da tecnica dell’EVITAMENTO.  Questa tecnica può essere un palliativo ma non è certo una soluzione.  Perchè? Perchè oggi è la metropolitana, domani il treno, dopodomani una piazza, dopodomani ancora il cinema, rimpicciolendo sempre di più il nostro raggio di azione. L’evitamento non fa altro che spostare al di fuori di noi, un problema che è dentro di noi. Quali sono allora le tecniche che ho adottato io per affrontare la paura della paura? Concedermi di provare paura. Si, hai capito bene. Se partiamo dal presupposto che non possiamo assolutamente provare paura, non faremo altro che INGIGANTIRE la paura stessa. …

Come alimentare la curiosità

C’è stato un momento nella mia vita in cui non nutrivo interesse per alcuna cosa. Zero curiosità. Niente catturava la mia attenzione e non riuscivo a trovare interesse per quello che mi circondava. Questo comportava un appiattimento della mia conoscenza, della mia mente e di conseguenza anche della mia crescita personale. Premetto che non sono nata con una passione, non ero una di quelle che da piccole dicevano alla mamma “ da grande voglio fare….” e purtroppo questo è dipeso anche dal fatto che ho cominciato troppo presto a fare l’attrice, sviluppando poco il mio senso di curiosità e sperimentazione. Dicevo tra me e me “ tanto farò l’attrice” applicandomi molto poco nel resto. Errore. Potessi tornare indietro!  Beh indietro non si può , ma avanti si. E cosi ho fatto. Ho cercato tutto quello che potesse aiutarmi a sviluppare passioni e curiosità, non con poca fatica. Mi annoio facilmente e ho scarsa attenzione. Pessima accoppiata. Negli anni ho sperimentato varie tecniche che piano piano hanno fatto nascere in me quella voglia di scoprire e …

Il mio 2018

Sono convinta che alla fine la memoria della pancia non sbagli mai, social, video ricordo, tutto bello ma non sempre autentico. La mia pancia mi ricorda che è stato un anno difficile, a tratti insostenibile, che tante volte ho detto “non ce la faccio” e tante altre mi sono sentita implodere. È stato l’anno dei cambiamenti che piacciono a me, radicali ma faticosi e con carichi emotivi fortissimi. Non  so fare diversamente, e per quanto sia in continua evoluzione, l’eccessiva vulnerabilità quella sarà sempre lì, a volte nascosta, ma lì.

Fuochi d'artificio natale

Bilanci e buoni propositi

Lavinia Guglielman: È tempo di bilanci a quanto pare ma io non ho voglia di farne perché è sempre tutto un costruire, un crescere, un cambiare continuo. Già questo momento non sarà uguale a quello successivo e tutti noi, siamo diversi ogni secondo che passa. O meglio, questo è quello che mi auguro ogni mattina, si, mi auguro di cambiare idea, prospettiva o di confermare quello che già penso, ma mai senza essermi posta delle domande. Non voglio rendermi definitiva. Quello che ci auguro è la curiosità, di scoprire e di sperimentare, di buttarsi nelle cose ma anche di ragionarle, mi auguro di avere sempre quel friccicore nello stomaco che, è vero, spesso mi rende triste con poco e felice con nulla, ma è lo stesso che mi fa vivere con il cuore nella pancia e nella testa. Per tutto il resto, buona fortuna a tutti noi, perché, a volte, è anche una questione di culo. Cin.

Foto di un bacio alla stazione

I baci alla stazione

Quanti baci alla stazione, quante lacrime e quanto caos. Non è il mio posto, non sono serena, mi sento in bilico fra il trasporto per quegli abbracci che sanno d’amore e l’odore di ferraglia delle rotaie. La corrente fra un binario e l’altro infreddolisce le mie ossa minute e il suono delle rotelle delle valigie mi rimbomba in testa, la velocità dei movimenti esterni infastidisce la mia calma apparente e allora l’unica cosa da fare rimane affrettarsi verso il mio convoglio. Mi incammino col mio valigino carico solo dello stretto necessario, cercando di non farmi acciaccare dalla gente ed ecco che lo vedo lì, brutto, un po’ scassato, arrugginito e immagino puzzolente, il treno che mi aspetta. Chiedo al controllore se sia quello il mio, mostrandogli un codice sul telefono che mi fa rimpiangere il vecchio biglietto che poi avrei conservato nella scatola vuota dei gentilini per il resto della mia vita è, si, è proprio quello. Carrozza 8, in coda chiaro. Salgo alla ricerca del mio posto tentando di non esser goffa, cercando di …

Pensieri in corsa

La vita è strana, meravigliosamente strana. come quando ti ritrovi a trascurare le cose che ami per nuove passioni e nuovi amori, magari eterni, magari fuochi di paglia, ma che ti appagano e ti gratificano come non capitava da tanto tempo. Si, un bel giorno ti guardi indietro e ti accorgi che quella che era la tua vita ha preso una piega diversa, che forse l’hai scelto o forse no, ma ti piace, ti fa solleticare la pancia e battere il cuore. Perché ci sono momenti e momenti, cerchi, sperimenti, fallisci, ti rialzi, trionfi, cadi e ti rialzi di nuovo… Ed ecco che la tristezza diventa malinconia, la malinconia diventa entusiasmo, l’entusiasmo passione, la passione ardore, vita, perché la vita è quella cosa che inizia quando scegli che la paura di viverla ha lasciato il posto alla voglia di amarla. La vita è strana, meravigliosamente strana. Pensieri

Come diventare attore – quello che puoi fare per iniziare

Ho deciso di fare questo post per tutte le persone che giornalmente mi chiedono “come diventare attore”. Per diventare attore intendo PROFESSIONALIZZARE qualcosa che hai dentro, da sempre. Perché in fondo attori si nasce. Non è per niente facile dare consigli su questo argomento, poiché non esiste una formula magica, non c’è una ricetta con dosi precise da rispettare, altrimenti vivremmo in un mondo cinematografico di sole  Meryl Streep. Io stessa ho avuto un percorso insolito rispetto a quelli che generalmente  sono i canoni, poiché come sapete è stato del tutto casuale, un inizio fortunato che capita raramente e non va preso come punto di riferimento universale. Perciò quello che farò è dirvi il mio pensiero su questo lavoro che tanti sognano ma che pochi hanno il coraggio di rischiare perché richiede fatica emotiva, e la fatica emotiva è per pochi.